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DUECENTO. DUE ICONE RUSSE
 
terza minimostra della rassegna
ORIENTEOCCIDENTE
Pagine d'arte e cultura in Palazzo Leoni Montanari

GALLERIE DI PALAZZO LEONI MONTANARI
Vicenza, contra' Santa Corona 25
dall'8 dicembre 2006 al 9 aprile 2007

Alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari di Vicenza, sede museale di Banca Intesa, dall’8 dicembre ha preso avvio la minimostra Duecento. Due icone russe, terzo appuntamento della rassegna denominata OrienteOccidente.

Protagoniste di questa piccola esposizione - che chiuderà i battenti il 9 aprile 2007 – sono due rarissime icone russe del XIII secolo appartenenti alla collezione Banca Intesa, che divengono lo spunto per una riflessione sulla complessa realtà storica e storico-artistica del Duecento in terra russa ma anche, attraverso gli apparati illustrativi, per il consueto confronto con l’Occidente.

Di straordinario valore le icone esposte, una Discesa di Cristo agli inferi, un soggetto direttamente riconducibile alla solennità della Pasqua, e un'Ascensione al cielo del profeta Elia, prefigurazione vetero-testamentaria dell'Ascensione di Cristo.
Anzitutto per la loro datazione, collocabile per entrambe nella seconda metà del XIII secolo (da sottolineare il fatto che gli studiosi conoscono meno di una ventina di opere in tutto di pittura dell'Antica Rus' per tale epoca). In secondo luogo per la provenienza, che è per entrambe la zona di Novgorod, nel nord del Paese.
Secondo le concordanti ipotesi degli esperti basate sulla tecnica di realizzazione come pure sulle analoghe dimensioni originarie (non più percepibili esattamente in quella con l'Ascensione del profeta Elia, che ha subito nel corso della sua storia notevoli rimaneggiamenti), le due tavole potrebbero provenire addirittura dalla stessa bottega, essere cioè riconducibili, in qualche modo, a uno stesso autore.
Potrebbe trattarsi insomma – per questi ma anche per altri non meno rilevanti aspetti – non solo di due icone provenienti da uno stesso atelier, ma addirittura di due icone "scritte" per la stessa chiesa e dedicate a illustrare le estreme scansioni della vita di Cristo; il che renderebbe ancora più sbalorditivo, quasi miracoloso, il loro ricongiungimento nella stessa raccolta dopo otto secoli, dopo aver preso cammini divergenti, essere uscite dalla Russia in momenti storici differenti ed essere state acquistate negli anni Novanta in città diverse dell'Occidente europeo.


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